Se c’è un aggettivo che da sempre qualifica Simei è “internazionale”.
Ogni due anni infatti il Salone dedicato all’innovazione tecnologica di macchine, attrezzature, prodotti e servizi per la preparazione, l’imbottigliamento e il confezionamento delle bevande (vino, birra, liquori, acquaviti, aceto, succhi, alcol, olio, acque minerali, bevande gassate ecc.), riesce a trasformare Milano e il quartiere espositivo di Fiera Milano a Rho-Pero in un punto d’incontro tra l’offerta migliore del made in Italy e la domanda qualificata di operatori di tutto il mondo.
Un dato infatti emerge su tutti: l’aumento progressivo dei visitatori stranieri, che nel 2007 hanno segnato un +10% rispetto al 2005. Per non interrompere questo trend positivo, per l’edizione 2009 è stato di nuovo rinnovato l’accordo di collaborazione tra Simei e Promos, che insieme hanno pianificato e intensificato l’attività di promozione su alcuni mercati esteri. In primo piano quest’anno: Romania, Turchia, Ungheria, Messico, Israele, Cina, India, Corea e Brasile. Particolarmente intensa è stata l’azione nei confronti di Turchia, Corea e India, paesi da cui quest’anno provengono delegazioni estere, invitate come ospiti a seguire la manifestazione. Previste anche visite di delegazioni qualificate di operatori stranieri (responsabili e tecnici di cantine, aziende vitivinicole private, industrie produttrici di bevande ecc.), provenienti da Repubblica Ceca, Georgia, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania, Marocco, Sud Africa, Vietnam, California, Canada, Cile, organizzate dal Salone con la collaborazione dell’Istituto per il commercio estero (ICE) di Roma.
Per avvicinarsi inoltre ai potenziali clienti di tutta l’Europa dell’Est Simei ha persino aperto un ufficio di rappresentanza a Mosca, gestito da personale russo.
Importante la presenza straniera anche a livello di espositori: per la prima volta una delegazione di aziende bulgare espone nel padiglione 13, mentre un gruppo di aziende francesi della zona della Champagne è al padiglione 15; novità anche la presenza diretta della Cina, nell’offerta merceologica di filtri, pompe e valvole.
Un segnale, questo, di vivacità ed espansione della fiera, reso ancora più significativo dal fatto che l’evento ha dovuto confrontarsi con un anno particolarmente difficile a causa della globale crisi economica e finanziaria. Una congiuntura che ha fatto sentire i suoi effetti facendo registrare inizialmente una leggera flessione a livello di spazi espositivi occupati, ma che non ha soffocato la fiducia di molte importanti aziende verso la manifestazione. Alcune grandi aziende partecipanti hanno infatti dichiarato che non mancare ad un appuntamento così consolidato e riconosciuto a livello internazionale, significa lanciare un segnale di buona salute e un messaggio di ottimismo verso il mercato di riferimento.
Un’occasione di business unica quindi quella offerta dal Simei, che in pochi giorni e in un’unica location riesce ad unire espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo, attirati anche da un altro evento concomitante, quello di Enovitis, il Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura e l’Olivicoltura, giunto quest’anno alla 7a edizione.
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I successi di ieri, le conferme di oggi. Con una forte crescita dei visitatori esteri e quindi un’internazionalizzazione pienamente riuscita la precedente edizione del Salone (Simei 2007) ha confermato che le piccole e medie imprese italiane legate al mondo del vino, dell’imbottigliamento e del confezionamento delle bevande, stanno continuando ad investire in innovazione e sperimentazione. Lo affermano anche i numeri: 778 aziende espositrici, 51.760 visitatori, con un incremento del 5% rispetto al 2005. Tra questi gli operatori stranieri, che hanno raggiunto nel 2007 le 9.716 unità, con una crescita superiore al 10% rispetto al 2005.
Per le imprese italiane che ad ogni edizione si preparano per presentare la più raffinata tecnologia del settore, il Salone quindi non può che rappresentare un’ottima occasione per stimolare sempre di più la propria attività di esportazione e per tenersi aggiornate sulle evoluzioni del comparto.
Ed è proprio l’attenzione verso queste evoluzioni che quest’anno ha portato ad esempio alla realizzazione, accanto alla storica mostra sull’imbottigliamento, di un’area dedicata (nel padiglione 11) solo all’imbottigliamento mobile su camion, sistema nato tra gli anni ’70 e ’80 ma che solo negli ultimi anni è stato rivalutato. La soluzione è particolarmente interessante per quelle aziende, italiane ed estere, interessate a non disperdere l’investimento fatto per realizzare una linea di imbottigliamento tecnologicamente avanzata, pur avendo più cantine dislocate sul territorio.
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L’attività convegnistica di Simei 2009. Sviluppo sostenibile delle produzioni, attenzione all'ambiente e sicurezza per il consumatore le altre tematiche alle quali viene dato particolare rilievo in questa edizione, attraverso i diversi convegni in programma.
In agenda infatti un convegno su “Viticoltura ed enologia sostenibili: indirizzi, tecnologie e prospettive”, organizzato da Unione Italiana Vini e realizzato con la consulenza scientifica di esperti del settore, italiani ed esteri, che fa il punto su pratiche colturali, utilizzo di fitofarmaci ed energie rinnovabili; due convegni realizzati sempre da UIV in collaborazione con Assovetro e Federlegno, incentrati su un accordo di capitolato, relativo alle bottiglie e ai tappi in sughero, tra le rispettive associazioni di categoria, a dimostrazione di come produttori e fornitori siano sempre più disponibili a reciproci impegni per garantire la qualità del prodotto e la sicurezza di chi lo acquista. Tra gli argomenti trattati il riciclo, i controlli, la formazione e alcune case history.
Ad ulteriore testimonianza dell’importanza data da Simei all’approfondimento e al confronto con operatori ed esperti su quali siano oggi le sfide e di conseguenza le possibili chiavi di successo per le aziende, nel padiglione 11 verranno ospitati vari incontri tematici e riproposti il Wine bar e l’Oil Bar, dedicati alla degustazione di vini e oli italiani, affiancati da alcuni laboratori di analisi sensoriale.
Per maggiori informazioni: www.simei.it
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