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Gruppo Spreafin, l'arte di stampare in sinergia
Sono quattro aziende distinte e quattro diverse storie da raccontare. Ognuna con una propria identità, una storia tecnologica e una vocazione di mercato. Insieme condividono un obiettivo: formare un vero e proprio polo della grafica capace di coprire tutti i processi di lavorazione del prodotto stampato e i relativi servizi (pubblicato su Rassegna Grafica 2 di Febbraio 2009)

Negli ultimi mesi del 2008, IBE è stata per ben due volte protagonista della cronaca delle arti grafiche nazionali.
Dapprima per l’acquisto della Xpannd 450 di Gidue, la prima macchina in assoluto a essere installata in Italia e nel mondo, lo scorso settembre, e di nuovo all’inizio di ottobre per l’ufficializzazione dell’acquisizione di Grafiche Suppi. Si è trattato, in entrambi i casi, di operazioni importanti e degne di nota, a maggior ragione perché giunte in un momento di grande difficoltà economica di tutti i mercati e di tutti i settori industriali.

Non a caso, il viaggio alla scoperta dell’azienda ci ha riservato una doppia piacevole sorpresa, portandoci a conoscere una bella realtà grafica, dall’approccio giovane e dalla mentalità dinamica, la IBE per l’appunto, e il gruppo di cui è parte integrante, un polo grafico operoso e articolato attivo nel cuore della Brianza.
Quella del Gruppo Spreafin è una storia tutta italiana, e sicuramente esemplare, che racconta di una passione, quella per l’arte tipografica condivisa da un’intera famiglia, e di una vocazione imprenditoriale spiccata, tipica del territorio, che hanno portato due generazioni a collaborare fianco a fianco per costruire un business di successo. E che le spingono tuttora a proseguire su questa strada, con lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno di sempre, senza risparmiare energie e risorse.
Ma partiamo dall’inizio.

Da azienda a gruppo

Le origini del Gruppo Spreafin risalgono al 1989, anno in cui Franco Spreafico fondò Erre Di Esse Grafica, una realtà specializzata nella stampa modulistica ubicata a Merate, in provincia di Lecco. Il processo di espansione dell’azienda cominciò immediatamente e non si limitò alla sola struttura interna. I primi investimenti riguardarono il potenziamento tecnologico del parco macchine e la progressiva diversificazione della produzione, che arrivò presto a includere l’intera gamma di stampati commerciali. L’immediata conseguenza di tale trasformazione fu il rapido ampliamento del bacino di utenza di riferimento: i clienti, sempre più numerosi e sempre più soddisfatti del lavoro e del servizio, cominciarono altresì a domandare anche prodotti e lavorazioni differenti. La risposta dei titolari non tardò ad arrivare: nel 1998 venne infatti avviata una seconda attività, la IBE, che segnò al contempo la nascita effettiva del gruppo. Grazie a tale network produttivo e tecnologico, interessato da uno sviluppo senza sosta, basti dire che la sola IBE installò quattro nuovi impianti nei primi cinque anni di vita, il Gruppo Spreafin raggiunse una estrema flessibilità operativa che presto gli consentì di allargare ulteriormente i propri orizzonti. Venne innanzitutto aperta la seconda sede operativa di Erre Di Esse, ad Arcore, in provincia di Milano. Nel 2005 si concluse l’acquisizione della terza realtà del gruppo, Ciscra, un’azienda multiservice di Rovigo, con oltre quarant’anni di esperienza alle spalle e un consolidato e inappuntabile sistema di customer service. La scelta non fu casuale: specializzata nella produzione di carte valori, agende e calendari, servizi di e-commerce, centrale d’acquisto e archiviazione, Ciscra rappresentò un passo importante verso l’apertura a nuove opportunità di business. A vent’anni dalla fondazione e a fronte delle dimensioni raggiunte, Gruppo Spreafin ha voluto fare il ‘punto della situazione’. A suo modo, naturalmente: il nuovo processo di razionalizzazione delle strutture e delle risorse avviato negli ultimi mesi del 2008 ha segnato in primo luogo la nascita della quarta società del gruppo, RDS Web Printing, la cui sede operativa è diventata lo stabilimento di Arcore. Contemporaneamente, il reparto di stampa digitale del Gruppo, prima suddiviso tra Erre Di Esse e Ciscra, è stato concentrato esclusivamente presso quest’ultima, mentre da parte sua IBE ha portato a termine l’acqusizione di Grafiche Suppi.

Il cuore del Gruppo

In vent’anni di attività Gruppo Spreafin ha percorso davvero tanta strada. Oggi si presenta come una realtà versatile e consolidata, ben radicata nell’area di appartenenza ma nello stesso tempo attiva su tutto il territorio nazionale e anche in alcuni Paesi europei. A gestirla sono due generazioni della famiglia Spreafico: Franco Sprefico, il capostipite, si occupa di Erre Di Esse, mentre i figli Daniele e Roberto seguono rispettivamente RDS Web Printing e IBE. La gestione di Ciscra è stata invece recentemente affidata a Adolfo Campagnaro, sempre con la supervisione di Franco e Roberto Spreafico. La struttura operativa rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del gruppo: snella e flessibile, sia dal punto di vista produttivo che da quello dell’impiego delle risorse umane, si articola in quattro unità produttive e occupa una superficie coperta complessiva di 35 mila chilometri quadrati. Al suo interno sono impiegati circa 190 dipendenti. Ogni azienda conserva la propria identità, segue una vocazione distinta e si rivolge a un segmento ben specifico del mercato. Nel meccanismo del gruppo si è al contempo instaurata una grande sinergia operativa, edificata su un profondo spirito di squadra e di condivisione di know how ed esperienze. L’unione dunque fa la forza, e anche la differenza: combinando le singole risorse, Erre Di Esse, IBE, RDS Web Printing e Ciscra possono potenzialmente arrivare a soddisfare, e con grande flessibilità, le più svariate esigenze dei clienti e offrire loro un’assistenza a trecentosessanta gradi, nel senso vero della parola perché oltre a spaziare dalla prestampa alla consegna, si arricchisce anche con servizi di carattere gestionale, promozionale e commerciale.


I numeri del Gruppo Spreafin
  • 4, le unità produttive
  • 35.000, i metri quadrati di superficie coperta
  • 55 milioni di euro, il fatturato annuo
  • 190, gli addetti

 

ERRE DI ESSE, LA COLONNA PORTANTE

Rappresenta il cuore storico del Gruppo Spreafin e ne rimane tuttora il punto di riferimento. Specializzata fin dall’inizio nella stampa modulistica e commerciale, Erre Di Esse (immagine 2 in alto) offre oggi una gamma differenziata di lavorazioni e un portafoglio di prodotti variegato, che spazia dai moduli continui agli stampati: snap out in carta chimica, buoni pasto, mailing, carta bianca e lettura facilitata. Il parco macchine, composto da sette rotative, le consente di raggiungere elevati livelli di produttività ogni giorno, anche grazie a tempi di avviamento lavoro ridotti ai minimi termini, e di garantire pertanto un servizio veloce e puntuale. La dotazione tecnologica e l’esperienza acquisita sul campo, hanno portato l’azienda a vantare al suo attivo la produzione di stampati, fino a 8 colori e senza limiti di tiratura, contraddistinti dalla qualità di stampa e dalla stabilità dei colori, nonché arricchiti con elaborazioni grafiche complesse. L’impegno di Erre Di Esse si dispiega altresì sul fronte delle risorse umane: una parte degli investimenti riguarda infatti la formazione del personale, sia a livello manageriale che a livello operativo, effettuata facendo ricorso, oltre che alle metodologie di apprendimento tradizionali, anche a sistemi multimediali e di distance learning. E non manca, in questa azienda grafica davvero poliedrica, nemmeno una politica ambientale: una serie di iniziative sono state intraprese nel corso del tempo in materia di rispetto e compatibilità con l’ecosistema, riduzione dei livelli di rumore prodotto dagli impianti, recupero e riutilizzo dei materiali di scarto. Che Erre Di Esse sia non solo il cuore, ma anche la ‘mente’ del gruppo, lo dimostrano le ultime ‘manovre strategiche’, portate a termine lo scorso dicembre ma frutto della naturale propensione a trasformarsi e a sperimentare. Istintivamente aperta al cambiamento, l’azienda aveva infatti spalancato le porte alla stampa digitale, allestendo al suo interno un reparto dedicato, destinato allora a completare la rosa dei servizi offerti: venivano qui seguite le commesse con richiesta di uso abbondante del colore ed elevata qualità della stampa, contenuti con dato variabile e stampa on-demand. Come già detto, per razionalizzare costi e risorse, l’intero reparto è stato recentemente trasferito presso lo stabilimento di Ciscra. Allo stesso modo, a fronte dell’aumento del lavoro e delle commesse, lo stabilimento di Arcore, realizzato nel 2005 come diversificazione settoriale, è stato trasformato in una struttura indipendente.

Il parco macchine

● 7 rotative offset
● 2 collector

Ciscra, focus servizi

Acquisita da Gruppo Spreafin nel 2005, Ciscra è specializzata nella fornitura di prodotti e di servizi per la comunicazione, la promozione e la valorizzazione dell’immagine di aziende, enti e organizzazioni pubbliche e private. Nata negli anni Sessanta come semplice centro stampa, l’azienda ha ampliato la propria offerta fino a trasformarsi un una società multiservizio. Con le altre aziende del gruppo, Ciscra condivide appieno la vision del cliente e l’attenzione rivolta alla qualità del customer service: ai suoi interlocutori, la maggior parte dei quali costituita da società di servizi o aziende di produzione, si propone come partner a trecentosessanta gradi capace di dare un contributo sostanziale al successo del loro business. Diverso e complementare rispetto agli altri membri del Gruppo Spreafin è invece il focus produttivo. Appartenendo al Gruppo Stampatori Italiani di Carte Valori, Ciscra si occupa innanzitutto della produzione di documenti e carte valori, seguendo una serie di protocolli e criteri di sicurezza contro il rischio dell’anticontraffazione.

In questo contesto, l’azienda propone soluzioni integrate per mercati specializzati, quali banche, finanziarie, assicurazioni. L’altro core business produttivo riguarda agende, calendari e organizer, spesso arricchiti con applicazioni personalizzate. Ciscra dispone di un reparto di stampa digitale, destinato alla produzione di brochure, cataloghi e depliant, e in generale comesse di piccole e medie tirature, nonché di soluzioni a dato variabile, come mailing personalizzate o bollettazione. In quanto azienda multiservice, infine, offre anche una serie di servizi che fuoriescono dall’ambito prettamente grafico, quali centrale d’acquisto, archiviazione ottica, e-commerce.



Il parco macchine ● 5 macchine a foglio Heidelberg ● 4 macchine Xerox (stampa digitale) ● 3 macchine per il confezionamento e finissaggio

IBE, tra tecnologia ed etichette

Potremmo definire IBE - l’acronimo sta per Industry Business European - il volto giovane e dinamico di Gruppo Spreafin. Sarà per l’ambito di specializzazione, le etichette ovvero lo stampato che sopra a ogni altro rivela una natura creativa e mutevole, sicuramente contagiosa. Oppure per la naturale inclinazione ad affrontare la sfida tecnologica, laddove la dotazione dell’azienda include oggi stampa tipografica, flexo, offset, serigrafica e rotocalco. In ogni caso, di IBE non possono non colpire la vivace ed esplosiva evoluzione conseguita nei dieci anni di vita, che l’ha vista protagonista dell’acquisto di otto nuovi impianti, e soprattutto l’innata predisposizione a esplorare le tecnologie e a sperimentarne il potenziale applicativo con un certo anticipo rispetto agli altri player del settore. Fin dal suo esordio, IBE ha effettuato dunque delle scelte di investimento alternative e inusuali, tutte dettate però da una chiara visione del business. Con la produzione focalizzata all’inizio esclusivamente sulle etichette autoadesive, l’azienda affiancò al primo impianto utilizzato, una macchina tipografica di Gallus installata nel 1998, un nuovo sistema flessografico, nel 1999, andando a scommettere su una tecnologia il cui potenziale applicativo nel mondo delle etichette appariva ancora poco conosciuto. La scelta di ricorrere alla tecnologia flexo si dimostrò presto efficace, tanto da indurre l’azienda ad acquistare altre due macchine da stampa flessografiche nel giro di pochi anni, tra il 1999 e il 2003: dopo il primo sistema a 10 colori, ne vennero dunque installati uno a 8 colori e un altro a 6 colori. Nel biennio successivo, le mutate esigenze del mercato spinsero IBE a puntare su settori di nicchia, in particolare il vinicolo. Fu allora introdotta la stampa serigrafica, strumento efficace per la nobilitazione della stampa. In questo stesso periodo venne ampliato lo spettro delle lavorazioni speciali: dopo l’applicazione dell’oro a freddo su macchine a bobina, introdotta già da qualche anno, fu la volta delle etichette multipagina.

Tra 2005 e 2006 venne pianificato un nuovo investimento nell’intento di raggiungere una maggiore flessibilità operativa e di riuscire, di conseguenza, a soddisfare anche le richieste di tirature di piccola o media entità. Ancora una volta in controtendenza col mercato, l’azienda non intraprese la strada della tecnologia digitale, ritenendola non ancora pronta, ma optò per una macchina offset semirotativa della giapponese Iwasaki: la soluzione prescelta, dotata di stampa a caldo in linea, spalancò effettivamente le porte a nuove opportunità, consentendo di produrre a grandi velocità diverse commesse con tirature ridotte e garantendo la qualità della stampa offset. Tornando al presente, il 2008 è stato l’anno della offset rotativa di Gidue, una macchina multifunzionale offset e flexo ad alta produttività, che incorpora le caratteristiche delle due tecnologie, permettendo di produrre etichette in grandi quantitativi e con qualità fotografica di testi, immagini e colori. E non dimentichiamo l’acquisizione di Grafiche Suppi, che ha comportato l’ampliamento dello stabilimento di Merate per inglobarne le strutture. All’appello di questo resoconto tecnologico manca la tecnologia digitale: da parte sua IBE non nasconde l’intenzione di guardare in quella direzione per i prossimi investimenti. La versatilità tecnologia acquisita negli anni ha consentito a IBE di procedere anche sul fronte della diversificazione produttiva, affiancando alle etichette autoadesive le etichette multipagina e le sleeve.



Il parco macchine ● 1 tipografica Gallus ● 7 flessografiche Gidue ● 1 serigrafica Franchini ● 1 offset semirotativa Iwasaki ● 1 offset rotativa Gidue ● 5 tavoli di controllo

RDS Web Printing, la sorpresa del 2009

Ufficialmente, l’ultima nata di Gruppo Spreafin non ha nemmeno un mese di vita, dato che il suo esordio come realtà autonoma è stato compiuto il 1º gennaio 2009. Di fatto, l’azienda si porta come bagaglio tutta l’esperienza del gruppo e in particolare quella di Erre Di Esse, che nel 2005 inaugurò lo stabilimento di Arcore come sua seconda sede operativa: attrezzato con un sistema roto-offset, era adibito a seguire tirature elevate di stampati editoriali, principalmente riviste e cataloghi. Su questa strada prosegue RDS Web Printing. Rinnovato nella struttura e nella dotazione tecnologica, il quartier generale dispone oggi di una serie di nuovi impianti. Sono state infatti installate due macchine rotooffset e due rotative, una 16 pagine a 5 colori e una 48 pagine a 4 colori, destinate principalmente alla produzione di stampati commerciali, in buona parte materiale promozionale e pubblicitario per la GDO, e a quella di stampati editoriali, soprattutto riviste e cataloghi. Proprio i primi di gennaio sono entrate in produzione altre due macchine: una offset piana a quattro colori e una macchina per la stampa dei giornali periodici, settimanali e mensili, in grado di produrre esclusivamente su carta da giornale stampati fino a 20 pagine full color e fino a 80 pagine 1+1.

In linea con la filosofia di Gruppo Spreafin, RDS Web Printing ha puntato a creare una struttura molto snella e flessibile, sia sul fronte del personale che su quello operativo. Non a caso, è stato scelto di focalizzarsi sulla stampa, mentre prestampa e finishing vengono affidati in conto terzi, ad aziende conosciute e fidate. Anche questa decisione è stata presa con razionalità e lungimiranza: con la produzione principalmente composta da materiale pubblicitario e promozionale, gli stampati escono dalla macchina già ‘pronti’, e per quelli che necessitano di operazioni quali brossura semplice o punto metallico, si provvede internamente. Al contrario, si è optato per l’outsourcing del più complesso confezionamento dei prodotti editoriali, garantendo in questo modo la flessibilità operativa nella gestione del reparto di stampa.



Il parco macchine ● 1 rotooffest Harris 16 pagine ● 1 rotooffset Harris 48 pagine ● 1 macchina per giornali Solna ● 1 macchina per stampa 70x100

 

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