Tradex ha fornito alla Cantina di Soave, cantina sociale del Veneto con una storia secolare alle spalle, i laser “Macsa” per la codifica sia a bordo linea che nell’etichettatrice “nella giostra”. Una scelta per abbattere i costi dei materiali di consumo e per avere una maggior affidabilità rispetto alla marcatura ink-jet.
La storia della Cantina di Soave inizia più di cent’anni orsono, esattamente nel 1898, quando nacque a Soave (VR) la prima cooperativa per la vinificazione, che nel 1906 aveva già raggiunto una capacità produttiva di 6.500 hl.
Fu la prima cantina sociale nata in Veneto ed ebbe vita alterna fino al 1930, quando si costituì definitivamente con il nome di Cantina Sociale Cooperativa di Soave, intraprendendo poi una cammino di crescita costante sia per ciò che riguarda il numero dei soci aderenti sia in termini di capacità di vinificazione, acquistando e poi costruendo nuovi stabilimenti.
Oggi Cantina Soave comprende 4.200 ettari collocati nelle migliori zone del veronese e cinque stabilimenti che gli permettono di realizzare un fatturato che si aggira sui 75 milioni di euro, con una crescita dell'incidenza dell'esportazione, e una capacità di vinificazione che supera i 900 mila quintali annui. Grazie alle attuali tecnologie la Cantina può pigiare 40 mila quintali d’uva al giorno e incantinare 600 mila hl di vino nelle tipologie di vini frizzanti, spumanti e vini tranquilli.
Un tale risultato è frutto di una strategia di sviluppo e di mercato che la Cantina di Soave persegue dall'inizio degli anni '90 ponendosi come obiettivi l'adeguamento delle strutture e dei mezzi produttivi, per aumentare la competitività verso le nuove realtà del mercato, nonché l'attuazione di una politica di commercializzazione diretta del prodotto imbottigliato, con linee differenziate, dirette anche a canali nuovi quali la GDO. Tutto questo ha lo scopo di valorizzare, difendere e sviluppare la viticoltura della zona oltre che di garantire un reddito adeguato ai propri soci.
Oltre ai risultati di carattere quantitativo, questa strategia ha portato i suoi frutti anche a livello qualitativo come testimoniano i tanti riconoscimenti prestigiosi ottenuti, tra cui diverse medaglie d'oro ai concorsi enologici di Vinitaly e le principali certificazioni internazionali, che le consentono di operare con assoluta competitività sui maggiori mercati internazionali.
Cantina di Soave ha sempre posto un occhio di riguardo alla qualità e all’eccellenza delle proprie attrezzature: i suoi stabilimenti si presentano infatti dotati dei più moderni impianti, in grado di garantire le massime condizioni di igienicità e qualità del prodotto in ogni fase di elaborazione dei vini, dalla pigiatura all'imbottigliamento. Per questo ogni minimo aspetto viene curato e quando possibile rinnovato; proprio in questa sua ricerca della massima qualità l’azienda ha incontrato Tradex.
VOCATI ALL’INNOVAZIONE
Per la marcatura delle retroetichette applicate sulle bottiglie di vino Cantina Soave ha sempre utilizzato sulle proprie linee di produzione la codifica ink-jet a microcarattere; recentemente però si è deciso di sostituire questa tecnologia in favore della marcatura laser.
Una scelta dovuta principalmente per rispondere a due diverse esigenze: abbattimento dei costi dei materiali di consumo ed una maggior affidabilità rispetto alla marcatura ink-jet.
Oltre a questo, vi era da parte di alcuni clienti la richiesta specifica di inserire il gruppo di lotto da marcare proprio sulla retroetichetta cartacea anziché direttamente sulla bottiglia (operazione solitamente effettuata con un laser a matrice di punti).
Per rinnovare le proprie attrezzature la Cantina di Soave si è rivolta a Tradex, azienda che da più di trent’anni commercializza prodotti tecnologicamente avanzati – tra cui quelli Macsa - nei settori dell’etichettatura, della marcatura e dell’identificazione automatica e che ha sempre posto una particolare attenzione nella scelta delle aziende estere da rappresentare per l’Italia, puntando soprattutto sulla qualità nella costruzione e sull’affidabilità dei prodotti.
In questi anni l’azienda ha maturato una grande esperienza che le permette oggi di poter contare su un’organizzazione altamente specializzata che le permette di fornire un grande valore aggiunto al cliente, consigliandolo nella miniera migliore e offrendogli tutta l’assistenza necessaria che ne aumenta il valore aziendale e, di conseguenza, difficilmente paragonabile e misurabile come valore aggiunto trasferito al cliente.
MARCATURA ECONOMICA, AFFIDABILE E DI QUALITÀ
Su suggerimento di Tradex sono stati quindi installati presso la Cantina di Soave due laser scanner di tipo CO2 con potenza di 30 Watt modello “K1030”.
Si tratta di una macchina estremamente compatta sia nelle dimensioni (solo 850 x 230 mm) che nei costi, i laser Macsa infatti richiedono una manutenzione minima e occasionale. Questi laser scanner sono una soluzione ideale sia per le codifiche a bordo linea, dove sono richieste caratteristiche di "plug and go", che direttamente sull’etichettatrice “nella giostra” per codifica sulla retroetichetta. “K1030” può essere inoltre utilizzato su una ampia gamma di materiali quali carta, cartonati, PVC, PET, vetro, tessuti, legno, ceramica ed altro.
Nella Cantina di Soave in particolare hanno optato per la codifica su retroetichetta, direttamente all’interno della giostra, subito dopo l’applicazione della colla, mentre l’etichetta si trova ancora sulla “paletta” e quindi prima della sua applicazione sulla bottiglia; i dati stampati sono i seguenti: lotto, ora e minuto e data giuliana.
La velocità di produzione di queste due linee oscilla tra le 10.000 e le 15.000 bottiglie ora, risultando in linea con le esigenze della cantina e la marcatura, oltre a soddisfare le richieste di contenimento costi sui materiali di consumo (il che comprende un aspetto ecologico non indifferente), ha ottenuto pregevoli risultati qualitativi in particolare su retroetichette di carte compatte o trattate con verniciatura scura (nero opaco).