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08-11-2007
Codice Ambientale: decreto correttivo
E' il secondo approvato dal CdM

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto correttivo al codice ambientale, che reca una disciplina unificata in materia acque, rifiuti e bonifiche. Il Governo a seguito dei pareri della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari, ha introdotto delle modifiche per superare alcune criticità.

Le novità più importanti riguardano in particolare le materie prime secondarie, i sottoprodotti e i depositi temporanei dei rifiuti oltre alla reintroduzione dell’obbligo del MUD anche per i produttori di rifiuti non pericolosi e dei registri numerati e vidimati (procedure del DM 148 del 1 aprile 1998).

Andando con ordine i PUNTI SALIENTI sono:

  • Materie prime secondarie (MPS): non sono più considerate rifiuti, com’era stato proposto inizialmente, ma rimangono valide le definizioni riportate nel DM 5 febbraio 1998 e nella circolare Ronchi del giugno 1999; le caratteristiche delle MPS saranno fissate con un nuovo decreto ministeriale. Le materie prime secondarie dovranno venire dal recupero dei rifiuti, dovranno avere un effettivo valore economico e dovranno essere precisati i criteri di qualità ambientale richiesti per l’utilizzo.
  • Sottoprodotti: viene data una nuova definizione per il possesso dei requisiti merceologici e ambientali; l’impiego deve essere certo sin dalla fase di produzione e integrato in un processo individuato e definito. I sottoprodotti dovranno avere un valore economico di mercato; in casi particolari, i criteri di tracciabilità saranno fissati da un apposito decreto ministeriale.
  • Deposito temporaneo dei rifiuti: a scelta del produttore, i rifiuti dovranno essere raccolti e avviati a smaltimento e/o recupero con cadenza trimestrale (pericolosi e non pericolosi) indipendentemente dalle quantità in deposito oppure dovranno essere smaltiti entro un anno per quantitativi inferiori a 10 m3 (pericolosi) o a 20 m3 (non pericolosi). In casi particolari, le modalità di gestione potranno essere fissate da un apposito decreto ministeriale.
Per quanto riguarda la possibilità di effettuare per conto proprio il trasporto dei rifiuti, rimane l’obbligo d’iscrizione all’Albo ma le procedure sono state semplificate.
Il nuovo decreto legislativo entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, prevista entro la fine del 2007.


Codice Ambientale: decreto correttivo
E' il secondo approvato dal CdM
08-11-2007
 

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