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Nei ricordi d’infanzia delle persone che hanno superato gli “anta” non c’è la mamma che prepara “sofficini”, “bastoncini del capitano” o qualche “salto in padella”. In un momento ci si rende conto di quanta strada abbiano fatto gli alimenti surgelati. Non c’è un carrello della spesa che non abbia sempre almeno un surgelato.
 
L'industria del confezionamento, convoglia notevolissime risorse sul versante dell’innovazione dei materiali e dei sistemi di confezionamento.
Il prolungamento della conservabilità anche se per poche settimane è molto apprezzato specialmente dal sistema distributivo. Chi sceglie i surgelati esprime soprattutto una richiesta di “praticità” ma non vuole certo che questa vada a detrimento della qualità complessiva della proposta commerciale.
Oltre all’interruzione della catena del freddo il maggior rischio di deterioramento cui va incontro un surgelato è la disidratazione che ha come conseguenza la perdita delle caratteristiche organolettiche (struttura e colore) e nutritive del prodotto.
L’imballaggio primario ideale deve dunque mantenere l’iniziale tenore di umidità ed impedire la disidratazione, resistere a sollecitazioni meccaniche esterne, non deve perdere elasticità a causa della bassa temperatura perché tale perdita favorirebbe la formazione di micro fessurazioni. La confezione deve inoltre resistere ed essere impermeabile ad oli ed acqua, proteggere gli alimenti da odori estranei, essere facilmente riempibile e saldabile, pratica, facilmente stoccabile, nonché stampabile.
I più classici tra i materiali di confezionamento per surgelati sono i film poliaccopiati, le cui quote di mercato sono in costante crescita e il cartoncino teso impermeabilizzato e reso saldabile grazie ad accoppiamenti o verniciature con polimeri food grade.
Il settore dei surgelati da cuocere al microonde è letteralmente invaso da vaschette permeabili alle radiazioni. L’ultima novità è costituita da una vaschetta contenente pasta, carne o pesce e le cui pareti presentano numerose incisioni. La vaschetta è inserita in un secondo contenitore più largo sul cui fondo è depositato il condimento.
Durante la cottura nel microonde, la salsa bolle e il vapore così prodotto passando attraverso le incisioni umidifica la pietanza cuocendola in modo ottimale. A cottura ultimata non resta che travasare l’alimento nel contenitore più grande, amalgamare con il sugo e gustare il tutto.  
 
 
 

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