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| Nei ricordi d’infanzia delle persone che hanno superato gli “anta” non c’è la mamma che prepara “sofficini”, “bastoncini del capitano” o qualche “salto in padella”. In un momento ci si rende conto di quanta strada abbiano fatto gli alimenti surgelati. Non c’è un carrello della spesa che non abbia sempre almeno un surgelato. |
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Il confezionamento dei surgelati è del tutto analogo a quello dei prodotti shelf – stable.
La differenza principale è costituita dalle rigide temperature di lavoro che mettono a dura prova i componenti delle macchine.
In caso di verdure, dopo la lavorazione a fresco, l’alimento è lavato, asciugato e veicolato attraverso nastri trasportatori al tunnel di raffreddamento, dove in tempi rapidi le verdure a sono portate a temperature inferiori ai -40°C.
Questa fase è fondamentale per preservare la struttura, il colore, l’aroma e le vitamine.
Da questo momento in poi la catena deve procedere naturalmente a temperature rigide ad almeno -18°C.
Alcuni alimenti sono surgelati previo confezionamento, come i precotti in vaschetta.
In questi casi la progettazione del packaging deve tenere conto di un congruo spazio di testa, tale da consentire l’aumento di volume del prodotto dovuto alla surgelazione.
Per alimenti come pesce e carni sono utilizzate buste che aderiscono all’alimento.
Si elimina l’aria utilizzando presse non taglienti o bagni in vaschette d’acqua atte a far migrare l’aria all’esterno o ancora il sottovuoto. Le forme, le tipologie ed i formati degli imballaggi per surgelati sono molto diversificati. Si utilizzano molti materiali diversi ed ciascuno di essi richiede particolari macchine di formatura e riempimento. La forma più comune di confezionamento flessibile per i prodotti alimentari è rappresentata dai sacchetti realizzati contestualmente al riempimento, a partire da materiali in bobina, su macchine automatiche form-fill-seal (FFS).
Le tipologie fondamentali di queste confezioni sono tre, identificate come buste a cuscino, a tre saldature ed a quattro saldature. La saldatura è una fase fondamentale nella costruzione di un imballaggio flessibile, i tempi di chiusura influenzano la velocità del confezionamento, e la conservabilità del prodotto. I punti più critici sono gli angoli delle confezioni e i punti di incrocio tra saldature longitudinali e trasversali. Nel caso degli astucci il materiale che ha subito la classica lavorazione cartotecnica può essere un prefustellato steso o un astuccio pre-incollato ed il riempimento che può essere verticale o orizzontale.
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