|
I PLUS |
|
|
|
GLI OPERATORI |
|
|
IL CATALOGO FORNITURE |
|
|
I SERVIZI |
|
|
LE ISTITUZIONI |
|
|
LE NEWS |
|
|
|
|
|
|
|
|
 |

|

|
|
 |
 |
 |
I PERCORSI I succhi e le bevande a base di frutta fanno parte della quotidianità delle famiglie italiane. Nell’ultimo biennio il mercato è stato vivacizzato da nuove linee di succhi funzionali arricchiti con vitamine, fibre e sali, con una spiccata connotazione di “naturalità” e “salubrità”, meglio se confezionate in asettico. |
|
|
|
| |
Per la legge italiana, la categoria succhi comprende tre macro famiglie: succhi al 100%, nettari di frutta (ottenuti aggiungendo acqua e zucchero o miele alla purea di frutta), bevande a base di frutta con un contenuto di frutta minimo del 12% (nei prodotti in commercio in genere supera il 30%), composti di una o più varietà mixate.
Dal 2004 è consentita l’aggiunta di vitamine e sali minerali senza obbligo d’autorizzazioni o notifiche alle Autorità Competenti. E’ nata così la categoria dei succhi funzionali arricchiti d’acido ascorbico, betacarotene, fibre, cereali e sali minerali (magnesio e calcio).
In Italia si consumano ogni anno più di 550 milioni di litri di succhi e bevande a base di frutta, con un giro d’affari superiore ai 600 milioni di euro.
I succhi freschi e i funzionali sono oggi considerati il segmento con le maggiori prospettive di crescita.
A tale successo contribuiscono le nuove tecniche di confezionamento asettico a freddo capaci di preservare, fino al consumo, i principi nutrizionali e le caratteristiche organolettiche del prodotto appena colto.
|
|
|
|
|