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Bellezza, fascino, attrazione e amore, sono parole eterne che hanno incantato da sempre uomini e donne. I prodotti per la cura del corpo avvicinano la persona a queste sensazioni, aiutano a raggiungere la perfezione estetica e appagano, accrescendo autostima e voglia di avere successo.
 
Il gradimento di un prodotto di bellezza non si limita ai risultati, alla texture o alla gradevolezza del profumo ma si estende anche al packaging, che deve fare la differenza a scaffale esaltando la sensazione di singolarità e di prestigio. Gli esperti di marketing conducono dettagliate ricerche prima del lancio di ogni nuova confezione. Nelle aziende più importanti ed innovative il brief di progetto è frutto della creatività e dell’esperienza tecnica di un packaging team, composto di creativi, designer ed ingegneri che collaborano con i fornitori dei materiali per creare qualcosa di funzionale, tangibile e d’impatto, tenendo sempre conto che una confezione ha successo quando non perde di vista la sua finalità e incontra le aspettative dei suoi fruitori. Tra i materiali più utilizzati per creare gli imballaggi primari troviamo: il PP (polipropilene) che grazie alle buone proprietà meccaniche, alla resistenza chimica e ad una elevata impermeabilità al vapore acqueo, è idoneo per flaconi o film orientati; il PS (polistirene) che ha alta rigidità e trasparenza, è leggero, ha una buona resistenza agli urti ed è ideale per vaschette nel comparto cosmetico; il PET (polietilentereftalato) che ha tra le sue caratteristiche elevate proprietà meccaniche, tenacità, una buona resistenza termica e chimica ed un'ottima trasparenza e brillantezza; il PE (polietilene), con una buona resistenza meccanica e rigidità, resistenza agli acidi, alcali, soluzioni saline e vari solventi organici ma con una scarsa trasparenza, ideale per tappi e chiusure. Vi è infine il vetro, un classico abbinato soprattutto a chiusure in alluminio o sempre in vetro per l’alta profumeria. L’imballo secondario invece è generalmente in cartoncino patinato di medio/alta qualità dove vernici speciali e lavorazioni come l’impressione a caldo e le goffrature, sono determinanti per l‘impatto con i clienti più esigenti. Ma non sono esclusi i materiali sopracitati come il PET e il PP con i quali si creano astucci trasparenti serigrafati o litografati con spessori da 230 a 1200my.
 
 
 
 

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