|
I PLUS |
|
|
|
GLI OPERATORI |
|
|
IL CATALOGO FORNITURE |
|
|
I SERVIZI |
|
|
LE ISTITUZIONI |
|
|
LE NEWS |
|
|
|
|
|
|
|
|
 |

|

|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| L’esigenza di conservare la carne per un lungo periodo era una priorità già per gli antichi. Sicuramente nella stiva delle piccole imbarcazioni di Ulisse avremmo trovato un precursore di quel che oggi chiamiamo carne processata. |
|
 |
|
| |
 |
Il settore utilizza le classiche FFS (Form Fill Seal) modificate per consentire l’aspirazione dell’aria e l’eventuale introduzione della nuova miscela gassosa. Operano con una tecnica "gas flushing". La lancia di alimentazione entra nel tubolare formato dal film che si svolge dalla bobina, ed introduce l'atmosfera selezionata eliminando contestualmente l’aria presente.
Altrettanto diffuse le macchine ricavate dalle confezionatrici sottovuoto. Si distinguono macchine "a campana" e "termoformatrici" entrambe corredate da unità per l’iniezione di gas inerte. Sono adatte al confezionamento in buste sottovuoto o in atmosfera modificata di prodotti alimentari quali carni, salumi e carni lavorate anche in grosse pezzature.
Nel primo caso la confezione, contenente il prodotto, è esposta al sottovuoto e saturata con l’atmosfera desiderata, la saldatura e la retrazione avvengono in un'unica operazione nel momento in cui si abbassa la campana. Facili da usare e compatte nelle dimensioni hanno però una capacità produttiva limitata.
Le macchine termoformatrici sottovuoto, formano da un foglio di accoppiato plastico una vaschetta che, dopo il riempimento e l’applicazione del vuoto, è riportata a pressione atmosferica con l’introduzione di gas neutri; la confezione è poi chiusa con un film barriera flessibile o rigido.
Le confezionatrici sono, in genere, dotate di dispositivi per il monitoraggio dei gas presenti nella confezione perché un non corretto funzionamento dell’impianto comporta la riduzione della shelf-life.
Merita un breve cenno anche l'approvvigionamento dei gas necessari a determinare l’atmosfera modificata. Le forme, le modalità di consegna (gas compressi o liquefatti) e di stoccaggio variano in funzione dei volumi richiesti: bombole con capacità fino a 50 l; pacchi bombole con capacità fino a 1.000 l; bidoni, serbatoi e contenitori per gas liquefatti di capacità variabile. I fornitori propongono anche miscele di gas precostituite; utili qualora l’azienda non ritenga opportuno dotarsi di dispositivi per la miscelazione.
|
|
| |
| |
 |
|
|
|