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I PERCORSI Freschezza, naturalita' ed economicita' sono i propellenti che spingono in alto i consumi di birra. Nonostante il netto divario con i volumi di altri paesi, in Italia il settore sta crescendo, soprattutto in valore. Aumenta infatti l'incidenza delle birre nazionali di fascia alta a testimonianza di un interesse diffuso verso un consumo di qualita'. |
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Nel caso della birra si preferisce utilizzare cannule di riempimento lunghe che, arrivando molto vicine al fondo della bottiglia, una volta coperte dal prodotto consentono un riempimento senza turbolenze e con un minimo assorbimento d’ossigeno. Il dosaggio elettronico invece è effettuato sfruttando l’effetto capacitivo o induttivo determinato dal livello del liquido nel contenitore. I rubinetti volumetrici elettronici possono avvalersi di misuratori di portata molto precisi.
In entrambe i casi poco prima della chiusura è insufflata CO2, in modo da ridurre la quantità di aria nella bottiglia. Un altro accorgimento, teso a prolungare la shelf life del prodotto, è quello di spruzzare un sottile getto d’acqua sulla superficie della birra in modo da formare uno strato di schiuma che elimina l’aria residua spingendola verso l’esterno. Dopo la chiusura le bottiglie piene sono pastorizzate e avviate all’etichettatrice.
Nel caso della lattina l’aria è eliminata subito prima del riempimento; il coperchio viene infatti aggraffato rapidamente per limitare la possibile ossidazione dovuta all’ampia superficie di contatto del liquido con l'aria. Le nuove riempitrici rotative per lattine, studiate per le linee ad alta cadenza, sono caratterizzate dall’uso di valvole elettropneumatiche che per mezzo di un flussometro determinano il volume del prodotto contenuto nelle lattine a monte del riempimento, assicurando una maggiore precisione e conseguenti risparmi di prodotto.
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