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I PERCORSI Ogni mamma sceglie con la massima cura gli ingredienti per la ” pappa” del proprio bambino. I produttori di alimenti per la prima infanzia lo sanno e hanno conquistato la fiducia dei neogenitori puntando su genuinità, ricerca, tracciabilità e sostenibilità. Gli imballaggi dei baby food seguono la medesima logica. |
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"Per anni confezionare baby food ha significato riempire barattoli in banda stagnata quando si trattava di alimenti umidi, o grandi sacchetti di carta e astucci in cartoncino nel caso di prodotti secchi.
Oggi si seguono altre strade. E’ necessario combinare quantità, qualità ed innovazione. Le confezionatrici per il baby food trattano prodotti di diversa consistenza: liquidi, pastosi, secchi, in polvere o in scaglie accomunati dalla necessità di sicurezza e sterilità che si traduce nella progettazione di macchine dal design essenziale, prive di zone difficili da pulire o in cui il prodotto possa annidarsi e favorire potenziali contaminazioni microbiche. L’evolvere del packaging ha affiancato alle tradizionali riempitrici e capsulatrici per vasetti, diverse macchine form/fill & seal che operano in asettico.
In questo caso il prodotto è presterilizzato e i materiali d’imballaggio sono sanificati poco prima del riempimento ricorrendo a raggi UV o ad H2O2 atomizzata di cui non resta traccia nel prodotto finito. Spesso il sistema è completato da una sezione di gas flushing che interviene sullo spazio di testa delle confezioni.
Nel caso dei vasetti e dei flaconi l’etichettatura è solitamente eseguita con etichettatrici rotative, mentre nel caso delle vaschette si utilizzano etichettatrici ad hoc e talvolta sleeveratrici che oltre a decorare la confezione ne garantiscono l’integrità. Vasetti, vaschette, flaconi sono poi assemblati in multipack da due o più pezzi, ricorrendo a clusteratrici automatiche che processano fustellati stesi e creano imballaggi di vendita di varie forme e dimensioni ad avvolgimento totale o parziale. I cluster possono essere chiusi con colla a caldo o semplicemente agganciati.
Per quanto riguarda i sacchetti, nelle classiche buste a cuscino le giunzioni sono realizzate per termosaldatura a lembi sovrapposti o a pinna. Le pouches stand up possono invece essere preformate, oppure realizzate su macchine form-fill-seal verticali.
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