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I PERCORSI Nella scelta di una bottiglia di acqua intervengono
diversi fattori: gusto, marchio, prezzo, salute. Bere
molta acqua è fondamentale, ma anche la sua qualità
non deve essere sottovalutata. Imbottigliatori e creativi
sono chiamati ad esaltare queste vocazioni con
confezioni rassicuranti ed innovative capaci di
sfruttare un mercato sempre in crescita. |
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“Il consumatore predilige l’acqua minerale perché la considera un’“acqua sicura” ed è innegabile che alla costruzione di tale convinzione abbia contribuito l’iniziale confezionamento in bottiglie di vetro. Per anni l’acqua è stata commercializzata prevalentemente in farmacia o con il sistema porta a porta in bottiglie di vetro particolarmente pesanti perché destinate al circuito a rendere. In seguito l’evolvere della tecnologia ha permesso un progressivo alleggerimento delle bottiglie.
Il miglioramento delle caratteristiche del materiale e le tecniche di progettazione informatizzata hanno reso più precise le previsioni di resistenza alle sollecitazioni meccaniche sulla linea, mentre il miglioramento dei processi produttivi ha portato ad una miglior distribuzione del vetro ed ad affinare i trattamenti superficiali.
Dopo una fugace apparizione delle bottiglie in PVC e di PET con il fondo emisferico, tenute in equilibrio da una coppetta di base di polietilene o di polipropilene incollata al fondo, si è passati alle attuali bottiglie di PET con il fondo petaloide, divenute oggi sempre più ergonomiche grazie alla presenza di anelli di presa che garantiscono maneggevolezza e resistenza durante l’utilizzo.
In Italia è invece poco diffusa l’acqua in poliaccoppiato (polietilene/carta/polietilene/alluminio/polietilene). Idoneo al confezionamento delle sole acque piatte il brik è comunque una confezione pratica, leggera, ottimizza gli spazi e protegge il prodotto dalla luce.
La rilevanza dei consumi obbliga gli imbottigliatori a considerare l’impatto ambientale dei materiali di confezionamento. Si stanno pertanto sperimentando bottiglie in biopolomeri sintetizzati da materie prime rinnovabili nonché facilmente biodegradabili e smaltibili negli impianti di compostaggio.
Anche il mercato dell’acqua in boccioni ha ampi margini di crescita; gli esperti ipotizzano un raddoppio del parco erogatori nei prossimi 5 anni. Attualmente limitati ai luoghi di lavoro o comunità, in futuro entreranno probabilmente nelle case come è già accaduto in altri Paesi.
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