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I PERCORSI Nella scelta di una bottiglia di acqua intervengono
diversi fattori: gusto, marchio, prezzo, salute. Bere
molta acqua è fondamentale, ma anche la sua qualità
non deve essere sottovalutata. Imbottigliatori e creativi
sono chiamati ad esaltare queste vocazioni con
confezioni rassicuranti ed innovative capaci di
sfruttare un mercato sempre in crescita. |
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“L’imbottigliamento in vetro, sia esso a perdere o a rendere, si è arricchito negli anni di nuovi controlli per garantire la sicurezza e l’integrità del prodotto. L’iniziale sanificazione delle bottiglie (risciacquo per quelle nuove o lavaggio per il vetro a rendere) è seguita da una o più ispezioni che consentono di individuare eventuali corpi estranei, residui di liquidi, difetti sulle pareti, sul fondo e sull’imboccatura della bottiglia.
Il riempimento può avvenire per gravità (solo in isobarometria) o per flusso volumetrico predeterminato (in isobarometria o in pressione), seguono la chiusura con tappi a corona o con capsule a vite in alluminio o in plastica. Entrambe i sistemi hanno una buona capacità di ritenzione della carbonatazione.
Il settore è sempre più orientato verso l’utilizzo di monoblocchi di riempimento e tappatura: “ semplici” quando possono utilizzare solo tappi corona o solo capsule a vite, “combinati” quando possono utilizzare entrambe. I sistemi d’imbottigliamento in PET più avanzati si avvalgono di un impianto che integra soffiaggio, riempimento e tappatura. Le stiro-soffiatrici rotative in continuo garantiscono notevoli prestazioni nello stiro-soffiaggio di bottiglie in PET, PEN e PP. Seguono riempimento e tappatura.
A seconda del tipo di utilizzo (acqua piatta o acqua gassata) si utilizzano capsule monomateriale o capsule composte. Le prime constano in un solo pezzo ( solo guscio) ottenuto da un solo polimero ( PE, PP, PET ecc). Le capsule composte sono a due o più pezzi (guscio, guarnizione, anello di tenuta, componenti push- pull) e possono essere fabbricate con materiali differenti.
All’uscita dal monoblocco le bottiglie sono convogliate su tavoli di accumulo e smistate verso l’etichettatrice. L’etichetta ha un ruolo di strumento primario di comunicazione: è il “biglietto da visita” dell’acqua minerale. L’applicazione può avvenire incollando l’etichetta a caldo o freddo, utilizzando etichette autoadesive o per restringimento di una sleeve (stretch o shrink) intorno al corpo della bottiglia.
Da un punto di vista strettamente funzionale si distinguono etichettatrici lineari o rotative, possono applicare una sola etichetta frontale o avvolgente, o anche retroetichetta e collarino. Segue la marcatura della bottiglia con marcatori a getto d’inchiostro o marcatori laser.
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