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I PERCORSI DEL PACKAGING
IL PERCORSO DELLE BEVANDE E DEI SUCCHI DI FRUTTA
I succhi e le bevande a base di frutta fanno parte della quotidianità delle famiglie italiane. Nell’ultimo biennio il mercato è stato vivacizzato da nuove linee di succhi funzionali arricchiti con vitamine, fibre e sali, con una spiccata connotazione di “naturalità” e “salubrità”, meglio se confezionate in asettico. |
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| Genuinità confezionata |
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Per la legge italiana, la categoria succhi comprende tre macro famiglie: succhi al 100%, nettari di frutta (ottenuti aggiungendo acqua e zucchero o miele alla purea di frutta), bevande a base di frutta con un contenuto di frutta minimo del 12% (nei prodotti in commercio in genere supera il 30%), composti di una o più varietà mixate.
Dal 2004 è consentita l’aggiunta di vitamine e sali minerali senza obbligo d’autorizzazioni o notifiche alle Autorità Competenti. E’ nata così la categoria dei succhi funzionali arricchiti d’acido ascorbico, betacarotene, fibre, cereali e sali minerali (magnesio e calcio).
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(continua) |
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Il successo e la diffusione di succhi e nettari interpretati come bevande dissetanti, nutrienti e salutistiche, hanno indotto gli imbottigliatori ad impegnarsi nel lancio di nuovi prodotti, proposti in imballaggi innovativi capaci di trasmettere ai consumatori l’idea di sicurezza, salute, genuinità e sostenibilità. In molti casi la scelta dell’imballaggio ha consentito di raggiungere uno specifico obiettivo, determinando il successo o il fallimento di un prodotto. I punti fermi che il contenitore deve assicurare sono protezione meccanica ed igienica del contenuto, mantenimento delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali fino al termine della vita di scaffale del prodotto.
Il brik in poliaccoppiato termosaldato su tre lati continua ad essere la confezione più utilizzata. La diffusione dei formati “ famiglia” (1 litro e oltre) è stata incrementata grazie all’inserimento di versatori e capsule a vite che hanno sostituito le linguette a strappo e le vette tagliabili. Al successo dei succhi di frutta di nuova generazione ha contribuito anche l'immagine di qualità e sicurezza derivante dall'utilizzo dei contenitori in vetro. Il classico formato da 125 ml è stato affiancato da nuove capacità (200 e 750 ml), da un design accattivante da colori e forme che conferiscono una immediata riconoscibilità al marchio e da nuove imboccature che facilitano il bere direttamente dalla confezione.
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La Smurfit Kappa di Orsenigo è composta da tre
unità operative: produzione di prodotti cartotecnici
in cartoncino teso, meccanizzazione ed assistenza
clienti, produzione di barattoli in cartone.
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L’azienda Saint-Gobain Vetri è specializzata nella
produzione di packaging in vetro per alimenti
e fornisce oltre 3 miliardi di contenitori all’anno
all’industria alimentare e delle bevande.
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Cosa ricerca il consumatore quando sceglie un succo a base di frutta? Un' immagine sana e naturale
trasmessa dai colori dei frutti maturi; le informazioni nutrizionali e le proprietà salutistiche; una
soluzione di packaging easy to carry and to drink...
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Il progressivo abbandono delle bevande stabilizzate con energici trattamenti ad alta temperatura o con l’aggiunta di conservanti, ha spinto le aziende ad optare per le tecnologie di preparazione e di riempimento asettico a freddo. Ridurre il danno termico al prodotto, nelle varie fasi di trasformazione e conservazione della materia prima e in quelle di confezionamento è fondamentale per ottenere un prodotto finito che conservi al meglio gli elementi più qualificanti dei prodotti freschi.
Il confezionamento in brik avviene sagomando il cartoncino, sigillandone la base e sterilizzando l’interno del contenitore così ottenuto. Il prodotto è poi dosato nella zona asettica della riempitrice. La giuntura di testa dell’astuccio è saldata, oltre il livello di riempimento, con un dispositivo ad ultrasuoni. La flessibilità delle riempitrici permette la lavorazione di diversi formati.
Crescono i consensi per il confezionamento asettico in PET. Il settore ha avuto un notevole impulso in termini di R&D e di volumi; le bevande “delicate” hanno conquistato sempre maggiori spazi sugli scaffali e non sono più un prodotto di nicchia. Di qui la necessità di imbottigliare con alte cadenze produttive e di razionalizzare i costi sostituendo gli imballaggi di vetro o i classici brik con bottiglie di PET, PP o in HDPE che, salvo casi eccezionali, non consentono la pastorizzazione del prodotto confezionato o il confezionamento a caldo.
(continua) |
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Riempimento, tecnologia, flessibilità e inventiva sono
le risorse messe in campo da Acma, per servire al
meglio il comparto delle bevande e dei liquidi alimentari.
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La vendita in continuo incremento di succhi e bevande
“naturali” porta i produttori di questi prodotti “bio” a
ricercare impianti produttivi sempre più performanti
ed affidabili per far fronte alle crescenti richieste del
mercato.
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Gli imballaggi secondari sono compatti, ottimizzati negli ingombri e strutturati in modo da facilitare le operazioni di fine linea, come etichettatura, pallettizzazione, trasporto e allocazione a scaffale.
Nell’ultimo periodo l’intero settore è stato oggetto di notevoli progressi dettati dalla robotica e dall’automazione che hanno reso più costante il flusso di lavoro. Le singole unità (etichettatrice, nastro di trasporto e pallettizzatore) sono interfacciate e lavorano in equilibrio facendo ora da polmone e ora da sgombero.
In un mercato altamente concorrenziale e con un margine industriale misurato si privilegia l’imballaggio secondario sobrio che spesso consiste in un semplice ma efficace film termoretraibile a cui è applicata una maniglia, a formare un fardello pronto per la pallettizzazione. Per le confezioni più delicate o quando l’immagine lo richieda sono utilizzati vassoi in cartone con sponda chiusi da film termoretraibile.
Per assicurare la massima stabilità i fardelli sono disposti a strati incrociati. Quando il bancale è completo, è avvolto con film estensibile, in manuale o in automatico.....
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La macchina “Sonic Air System” (SAS ), distribuita
in Italia da Uifat da oltre 10 anni, assicura l’eliminazione
totale di ogni residuo d’acqua...
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Al settore bevande e succhi di frutta, Zanasi presenta
una vasta gamma di sistemi di stampa a getto
d’inchiostro continuo (CIJ) e ad alta definizione, in
grado di stampare date di produzione/scadenza..
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Per rispondere alle domande sulla qualità del prodotto
e degli imballaggi utilizzati nel mercato delle
bevande in plastica, ExtraSolution, azienda attiva nel
settore degli strumenti per la misura delle permeabilità... (approfondisci)
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