I PERCORSI DEL PACKAGING
IL PERCORSO DELLA PASTA SECCA E DEL RISO
Pasta secca e riso continuano ad avere un’elevata penetrazione presso le famiglie italiane; i crescenti volumi non hanno però coinciso con una consistente innovazione dei packaging. I bassi margini di guadagno hanno finora imposto l’utilizzo di confezioni sobrie ed essenziali ma la creatività non manca anche in questo mercato solo apparentemente maturo.
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| Dietro ai “primi piatti” degli italiani
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Parlare di pasta secca e di riso equivale a discutere di grandi numeri; in Italia il consumo annuo pro capite di riso supera i 5,4 kg, mentre il consumo di pasta secca supera abbondantemente i 28 kg, con una frequenza media d’utilizzo di 4,8 volte a settimana.
Il 92,7% dei volumi è costituito da pasta secca di semola, il 6,8% da pasta all’uovo e lo 0,5% da pasta secca ripiena.
Dal 2007 l’aumento di prezzo del grano duro ha condizionato la struttura dei costi d’approvvigionamento delle imprese, ma non ha influenzato più di tanto i consumi. Pasta e riso sono, infatti, rimasti i prodotti base più economici nell’area dei primi piatti...
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In base alla legge italiana (n. 580 del 1967) la pasta secca deve essere fabbricata solo ed esclusivamente con semola di grano duro. Gli ingredienti della comune pasta secca sono due: il grano e l'acqua. Dalla macinazione del grano duro si produce la semola: si eliminano crusca e germe per recuperare le sostanze utili alla pastificazione. La semola passa nella vasca di impasto dove è bagnata con acqua fredda.....
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 La produzione della pasta ha avuto per molti anni una connotazione prettamente artigianale. L’essiccazione artificiale ha permesso alla pasta di diventare un prodotto industriale e gli aumenti dei consumi hanno in seguito indotto le aziende a sviluppare macchine e confezionatrici idonee a soddisfare le attuali esigenze di efficienza degli impianti industriali. Le tecniche di riempimento di astucci e sacchetti differiscono in funzione delle dimensioni dei prodotti da confezionare.....
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Lo spinto contenimento dei costi del settore impone automatismo ed efficienza sull’intera catena produttiva. Il fine linea e la logistica in questi anni sono stati l’area della lavorazione dove più si sono concentrati gli investimenti. L’automazione robotizzata, l’etichettatura, l’integrazione dei sistemi informatici e la radio frequenza in questo campo sono in continua evoluzione e hanno raggiunto oggi livelli elevati.
Gli impianti sono ideati in modo da consentire una corretta gestione del prodotto fino all’immagazzinamento.
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