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“I Percorsi” e' la nuova iniziativa editoriale di Rassegna dell’Imballaggio e del portale www.print-pack.it, una serie di servizi speciali progettati per offrire al lettore un panorama aggiornato sulle ultime tecnologie dell’intera filiera di confezionamento di uno specifico prodotto.
Il primo appuntamento e' dedicato ai prodotti da forno: all’interno delle categorie “Materiali e imballaggi”, “Confezionamento primario e secondario” e “Fine linea, logistica ed etichettatura” si trovano le diverse soluzioni dedicate a queste settore, accompagnate da alcune proposte fornite dalle aziende che hanno deciso di aderire a questa iniziativa. |
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I mercato ha nuove esigenze, ma i problemi di durabilità
dei prodotti restano immutati. Un prodotto da forno può
rapidamente deteriorarsi o diventare sensorialmente inaccettabile
perché acquisisce umidità, si essicca, irrancidisce,
diventa raffermo. Nel lungo periodo il manifestarsi di qualche
cambiamento chimico o fisico è inevitabile. Se numerosi sono
gli accorgimenti adottabili in corso di formulazione delle ricette
o di preparazione dei prodotti, non è azzardato affermare
che buona parte dell’incremento temporale di conservabilità
dei prodotti da forno è dovuto ai progressi dell’R&D sui materiali
e sulle tecnologie di confezionamento: film barriera e
MAP (Modified atmosphere packaging) hanno consentito alle
aziende di risolvere molti dei loro problemi. Alla base di
ogni scelta del materiale e della tecnica di confezionamento
più opportuna c’è sempre una profonda conoscenza
del prodotto e degli obiettivi qualitativi che l’azienda
si prefigge. Informazioni e traguardi che il produttore
sempre più spesso condivide con i propri fornitori
di materiali e macchine, in un’ottica di vera a propria
comakership. Per quanto concerne il confezionamento
primario un fenomeno degno della
massima attenzione è l’affermarsi dei
monodose. Un successo annunciato perché
corrispondono a pieno alle attuali
necessità dei consumatori: garantiscono
infatti un controllo sulle quantità e
calorie ingerite, facilità di consumo
anche fuori casa, promettono “freschezza”
rispetto a formati più grandi aperti
e esauriti in più volte.
Un desiderio di freschezza molto
sentito anche dal comparto
HO.RE.CA. Bar e ristoranti non rinunciano
al multipack, purchè in sottomultipli
più piccoli rispetto al passato,
per esempio imballaggi primari da 10 –
15 pezzi l’uno anziché 30 - 50. Una soluzione
che risolve i problemi dei punti vendita
soggetti a forti variazioni di flussi di clientela
nell’arco della giornata. Nate per
l’HO.RE.CA. ed oggi richieste anche dalla
vendita al dettaglio sono le soluzioni di imballaggio che
accompagnano il prodotto nel forno tradizionale
o nel microonde. Quanto agli imballaggi
secondari il fenomeno più vistoso è la
riscoperta della cartotecnica molto rinnovata
in termini di formati, effetti grafici e praticità.
Il successo dei monodose ha conferito
un nuovo ruolo agli espositori,
oggi progettati con la doppia
valenza di display da
banco e di confezione
famiglia, in sostituzione
dei classici sacchettoni.
Rigidità e regolarità
della forma facilitano la conservazione in
dispensa, l’asporto del monodose con un solo gesto e
garantiscono la protezione dello snack da deformazioni o rotture,
dalla prima all’ultima razione. Le nuove filosofie progettuali
per gli imballaggi di vendita sono il “one – hand”, ossia
espositori o astucci tanto maneggevoli da premettere di fruire
del prodotto con una mano sola, e l’esaltazione di un concept
“globale” che non consideri solo il prodotto o il brand ma
anche il modo in cui l’imballo sarà inserito nel punto vendita:
massima visibilità in un pur piccolo spazio.
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